martedì 24 marzo 2015

Unreal Tournament - pre Alpha test


Unreal Tournament è sicuramente uno tra i titoli a cui l’utenza PC è più legata. Nell’ormai lontano ’99 questo crudo fps online aveva raggiunto un’incredibile livello di successo che non è più stato eguagliato nonostante tre seguel di tutto rispetto. Gli sviluppatori di Epic Games hanno riacceso l’interesse per il brand dopo diverso tempo affiancando alla pubblicazione del nuovissimo Unreal Engine 4 (reso tra l’altro completamente gratuito per chiunque) alla rinascita del nuovo Unreal Tournament completamente Free. Non parliamo di un classico F2P, ma di un gioco che sarà gratuito e sviluppato dall’utenza stessa.




Questo ha permesso in pochi mesi la nascita di una community di giocatori più o meno esperti per dare il proprio contributo a quello che potrebbe davvero essere il vero erede della serie. Ora in fase pre-Alpha, il gioco è scaricabile da chiunque e, da bravo nostalgico, non ho perso l’occasione per farmi brutalmente uccidere dai miei avversari.
Il fulcro di UT rimane sempre lo stesso: puro comparto online dove i giocatori mettono alla prova le loro abilità e i loro riflessi per aver la meglio sul resto dei contendenti. Le arene vanno studiate in modo da approfittare di qualsiasi elemento per passare in vantaggio e solo una conoscenza perfetta delle armi da fuoco vi darà qualche possibilità di vittoria. Non ci sono perk che tengano: qui sarà la vostra bravura a fare la differenza.


 Sul piano del gameplay si riscopre il feeling del primo gioco, qui rimasto praticamente invariato se non per una velocità e frenesia ancora maggiore. Si parte con una semplice pistola e bisogna cercare armi più potenti, eventualmente procurarsi una corazza e poi iniziare a cercare qualunque cosa si muova su schermo e ucciderla. La varietà sta principalmente nelle modalità di gioco, che spaziano dai classici deathmatch alla più classica Capture the Flag. Di certo è evidente come nonostante siano passati 15 anni il sistema funzioni ancora perfettamente e riesca a divertire, ma qualche piccola novità non avrebbe certamente guastato.


 Le mappe risultano abbastanza facili da memorizzare e mai troppo grandi, disseminate di armi, medikit, corazze e munizioni. Le piattaforme permettono veloci spostamenti e conoscere posizioni ignare ai nemici garantirà un vantaggio decisivo.


 L’Unreal Engine 4 non ha certo mostrato tutto il suo potenziale e su UT credo di averne visto solo la superficie. Il risultato globale è eccellente: nella mappa Outpost, l’unica totalmente finita a livello di design, il dettaglio è qualcosa di impressionante, molto vicino al fotorealismo. L’illuminazione rimane ancora un punto forte del motore e anche la cura con cui sono riprodotte le armi è praticamente maniacale. Sugli effetti particellari si può ancora lavorare, visto che missili e raggi laser risultano ancora piuttosto piatti, ma dopotutto siamo ancora ad una fase embrionale del progetto e certamente saranno migliorati. E ricordate il solito problema dell’Unreal di caricare spesso le texture in ritardo? Anche qui c’è ancora, ma attualmente mi è capitato una sola volta. Senza contare che sembra davvero ottimizzato bene e mantiene 60 frames granitici anche nei momenti più concitati (almeno per ora).


Unreal Tournament è un caso unico dell’industria dei videogiochi. Con il motore grafico reso gratuito per chiunque e la collaborazione tra professionisti e appassionati del genere, quello che vediamo per il momento è un classico tributo al primo titolo del ’99. La fedeltà è totale, ma conto sul fatto che qualche miglioria verrà introdotta per non rendere questo progetto un “semplice” remake con grafica migliorata. Sicuramente l’utenza sarà in grado di creare qualcosa di incredibilmente divertente e che saprà forse ridare una svecchiata agli sparatutto old school. 

ASPETTATIVA: VOTO 8.


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